Artemisia

Il DICMA partecipa al Progetto ARTEMISIA "ARTificial intelligence Extended-Multispectral Imaging Scanner for In-situ Artwork analysis"
Soggetti finanziatori: Det. G07413 del 16.06.2021, pubblicata sul BURL n. 61 del 22.06.2021, Atto di Impegno del 18.10.2021, 
Avviso pubblico di LAZIO INNOVA, società in house della Regione Lazio, Accordo di programma quadro "Ricerca, Innovazione Tecnologica, Reti Telematiche" (APQ6)
 - Stralcio "Attuazione degli interventi programmatici e dei nuovi interventi relativi al Distretto Tec-nologico per le nuove tecnologie applicate ai beni e alle attività culturali".
 Intervento TE1 - Invito al Centro di Eccellenza a presentare progetti per la seconda fase - Progetti RSI
 
Finanziamento: 149.102,48 €
Data inizio Progetto: 22 giugno 2021
Data fine progetto: 22 settembre 2023
Coordinatrice: Dott.ssa Mariangela Cestelli Guidi, INFN-Laboratori Nazionali di Frascati
 
Descrizione del progetto
 
ARTEMISIA è un progetto di Sviluppo Sperimentale che propone l’implementazione di una tecnologia innovativa per l’identificazione in-situ dei materiali pittorici, definita come BR-RIS (Broad Spectral Range Reflectance Imaging Spectroscopy). 
Il progetto è volto al potenziamento della diagnostica di imaging attraverso un’estensione dell’intervallo spettrale di analisi e lo sviluppo di algoritmi di intelligenza artificiale dedicati sia al riconoscimento automatico che al monitoraggio dello stato di degrado dei materiali costituenti le opere d’arte. 
Il prototipo che si intende sviluppare prevede la combinazione di due tecnologie, già disponibili tra le dotazioni strumentali dei partner del progetto: 
l’imaging iperspettrale (operante nell’intervallo di lunghezze d’onda VIS-NIR) e la spettroscopia InfraRossa in Trasformata di Fourier (FT-IR) in riflessione (operante nell’intervallo spettrale MIR). Il progetto prevede inoltre, un uso integrato e combinato di entrambe le tecnologie realizzato attraverso la fusione dei dati spettroscopici, l’implementazione di algoritmi di intelligenza artificiale e la generazione di immagini informative multilivello per la creazione di una mappa "GIS-like" dell’opera d’arte .
 
Responsabile Scientifico per il DICMA: Prof. Giuseppe Bonifazi – email: Giuseppe.bonifazi@uniroma1.it
 
Laboratorio DICMA coinvolto nel progetto: RawMaLab – Raw Materials Laboratory
Il Raw Materials Laboratory – (RawMaLab) svolge attività di ricerca e innovazione nel campo dell’ingegneria delle materie prime sia primarie, ossia geo-risorse con valore commerciale destinate ad un impiego nell'industria, che secondarie, ovvero derivanti dal recupero di rifiuti. 
RawMaLab ha a disposizione una vasta gamma di apparecchiature per la conduzione di analisi chimico-fisiche non distruttive e non invasive sia in laboratorio che in situ. 
RawMaLab è dotato di sensori iperspettrali operanti negli intervalli 400-1000, 1000-1700 e 1000-2500 nm, di spettroradiometri portatili da campo ad alta risoluzione spettrale (400-2500 nm), di spettrofotometri miniaturizzati (microNIR), di micro-fluorescenza a raggi X di ultima generazione, di strumentazione per analisi alla microscopia ottica-digitale in luce trasmessa e riflessa, di diffrattometria laser per analisi di nanoparticelle, di spettroscopia Raman, di spettrometria FT-IR.
Accanto alla strumentazione, il RawMaLab dispone delle librerie software, molte delle quali sviluppate in forma autonoma e originale, e possiede il know-how per la gestione, l'elaborazione, l’analisi e, ove necessario, lo sviluppo di modelli predittivi a partire dalle informazioni acquisite attraverso le varie procedure analitiche. 
Da diversi anni, infatti, l’attività di ricerca è rivolta all’impiego di tecniche di analisi statistica multivariata per l’elaborazione dei dati acquisiti mediante Chemical Imaging (HSI) al fine di creare modelli predittivi utili all’identificazione dei materiali e il loro monitoraggio per la valutazione di processi di alterazione nel tempo. Tali applicazioni sono state messe in campo anche durante il progetto ADAMO del DTC Lazio (https://progettoadamo.enea.it/) dai ricercatori DICMA afferenti al RawMaLab con particolare riferimento all’utilizzazione di tecniche HSI, al fine di verificare il comportamento, sia a scala di laboratorio che in situ di prodotti commerciali impiegati comunemente nell’ambito della conservazione nonché di materiali già sviluppati dai partner, in sinergia con gli operatori del settore, idonei per la conservazione e il restauro dei beni culturali. 
Le citate tecniche di HSI e le relative procedure di analisi ed elaborazione delle informazioni sono state impiegate con successo 
in numerosi progetti ideati e realizzati dal gruppo di ricerca facente capo all’unità di ricerca del DICMA coinvolta nel presente progetto. 
 

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